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Una tra tante

8 marzo 2014

Anne Frank, Diario

Piu’ volte mi sono posta una di quelle domande che non mi danno pace, e cioe’ perche’ un tempo, e spesso anche adesso, la donna nei popoli occupa un posto molto meno importante rispetto all’ uomo. Chiunque puo’ dire che e’ ingiusto, ma a me non basta, vorrei tanto conoscere il motivo di questa grande ingiustizia!

Si puo’ immaginare che l’ uomo, fisicamente piu’ forte, fin dall’ inizio abbia avuto una posizione di supremazia rispetto alla donna; l’ uomo che guadagna, che genera i figli, l’ uomo che puo’ tutto… E’ gia’ stato abbastanza stupido da parte di tutte quelle donne che fino a poco tempo fa hanno permesso che fosse cosi’ senza protestare, perche’ quanti piu’ secoli questa regola ha resistito, tanto piu’ ha preso piede. Per fortuna la scuola, il lavoro e il progresso hanno un po’ aperto gli occhi alle donne. In molti Paesi le donne hanno ottenuto gli stessi diritti degli uomini; molte persone, soprattutto donne, ma anche uomini, adesso capiscono quanto questa suddivisione fosse sbagliata e le donne moderne vogliono avere il diritto all’ indipendenza totale!

Ma non e’ solo questo, e’ il rispetto della donna, quello manca! In tutto il mondo l’ uomo viene rispettato, perche’ non si puo’ dire lo stesso della donna? Soldati ed eroi di guerra vengono onorati e festeggiati, gli scopritori hanno fama immortale, i martiri vengono osannati, ma di tutta l’umanità, quanti considerano la donna anche come un soldato? (…) quale successo spetta alla donna, dopo avere sofferto tanto? Viene spinta in un angolo quando e’ sformata dalla gravidanza, i figli ben presto non sono piu’ suoi, la bellezza svanisce. Le donne sono molto piu’ stoiche, sono soldati piu’ coraggiosi che lottano e soffrono per la sopravvivenza dell’ umanità molto più di tanti eroi che non sanno fare altro che vantarsi!

Con questo non voglio affatto dire che le donne debbano rifiutarsi di mettere al mondo bambini, anzi, cosi’ e’ per natura, e così è giusto che sia. Condanno solo gli uomini e tutto l’ ordinamento del mondo che non ha mai voluto rendersi conto del grande, pesante ma d’ altronde anche bel fardello che la donna porta nella societa’ .

Anna Frank, Diario (13 giugno 1944) Traduzione di L. Pignatti

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2 commenti leave one →
  1. monicavannucchi permalink
    9 marzo 2014 18:58

    ciao, ragazze! auguri. m.

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