Skip to content

Orecchie fini

25 marzo 2014

universo

Credo di non aver mai letto nulla di serio intorno a quest’argomento, perciò scriverò un mucchio di banalità ed inesattezze, ma non posso più trattenermi dal farlo. Quindi pubblico un post che potrebbe essere intitolato La storia dell’Universo secondo Pioggiadinote.

Grazie alla forma dell’esistente (ovvero il nostro Universo), che si sviluppa come una curva sulla quale si dispongono, legati in un’intima relazione fra loro forse per sempre (ma non da sempre), lo Spazio ed il Tempo,

Grazie all’evoluzione dell’abilità umana che ha consentito la costruzione di telescopi sempre più potenti e di radiotelescopi sempre più sensibili,

osservando dove più lontano è possibile nello Spazio, possiamo vedere altrettanto lontano nel Tempo. E come traguardo della Fisica, non è male: anche senza scomodare volontariamente la Metafisica (che tuttavia viene scomodata eccome).

Possiamo dunque vedere dietro, verso il passato, ma non oltre, come mai? Perchè qui e ora Spazio e Tempo sono un punto, coincidono. Per vedere oltre dovremmo scomporre questo punto, cioè trovarci spettatori del punto successivo, nel quale Spazio e Tempo divergono ancora. Insomma, dovremmo guardare dentro, e non fuori, e questo dalla Fisica di oggi non è stato credo nemmeno teorizzato (da Pioggiadinote certamente no). E poi ci interessa poco! Abbiamo altro da fare: perchè guardare fuori e quindi indietro ci viene naturale e siccome è comunemente accettato che nel Tempo ci viviamo, pare piuttosto interessante scoprire, come si suol dire, da dove veniamo: che cosa c’è stato, prima. (Forse una comunità di esseri viventi su un altro pianeta, nel futuro del nostro stesso Universo, osservando ciò che la circonda, ovvero all’indietro, può osservare la Terra in un momento della sua storia e scoprire qualche assassino o mistero nascosto. Allora avere rapporti col futuro potrebbe interessarci…).

Per ora acconentiamoci di quest’affascinante rapporto visivo col passato. Visivo, ma anche uditivo: è infatti il Rumore di fondo che ci racconta molte cose, quello captato dalle orecchie fini dei radiotelescopi. Le quali di recente sono riuscite ad ascoltare proprio il primo rumore: quello del Grande scoppio. Più lontano di così non si può arrivare.

I seguenti link, al contrario di questo post, sono attendibili e seri, vi invito a leggerli:

http://phys.org/news/2014-03-hints-gravitational-big-afterglow.html

http://phys.org/news/2014-03-rumours-gravitational.html

§

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: