Skip to content

Coreani da capogiro

16 agosto 2010

Il colle Palatino...

Kim Myung Kyu e Park Sae Eun, dalla Corea,  hanno vinto la sezione seniores del Premio Roma 2010, che si è svolto come è consuetudine nello scenario del Teatro Grande dell’Accademia Nazionale di Danza, affacciato sul Colle Palatino e illuminato dalla luce piacevole delle ultime sere di giugno. Avendo visto l’esibizione finale, avevo preferito in verità le qualità dell’ucraino Stoyanov, poi classificatosi secondo: molto morbido ed elegante, dotatissimo, altrettanto abile del coreano nell’eseguire le  figure più virtuosistiche.

I due coreani si presentano per la classe di riscaldamento prevista il giorno dell’ultima esibizione, quella della ripresa televisiva. Classe che di norma prevede una sbarra breve, per un allenamento efficace e non faticoso, che non richieda una particolare concentrazione sulle sequenze. Invece la Maître mostra i passi con interminabili spiegazioni (in italiano, sebbene lei non sia di origine italiana e i danzatori siano coreani), come se in quel momento avesse una qualche importanza ricordarsene la struttura e sceglie andamenti lenti, da corso accademico intermedio: con il risultato di far stancare i due ballerini – tanto che la giovane coreana si massaggia i quadricipiti dopo i fondus. Ma non è abbastanza: l’alacre e instancabile vocazione di didatta induce la Maître ad interrompere l’esecuzione per correggere l’impostazione della schiena del coreano: c’è proprio da domandarsi come avrà fatto fino a quel momento il malcapitato ad eseguire gli incredibili salti di Attéon, a due metri da terra, con una schiena così… Infine la devota a santa Vaganova costringe i due ad un ultimo esercizio di grands battements, che mi tocca eseguire al tempo di marcia d’ordinanza. Infine li congeda, vivaddio. “Andate, andate al Premio Roma…”. Ci vanno, certo, e si portano via tutto. Io un po’ mi vergogno, ho scambiato con loro qualche sguardo eloquente durante la classe, così più tardi, attraversando la sala dove si preparano, ci inchiniamo reciprocamente, sorridendo.  

Ecco qua la variazione maschile del Passo a due Diana et Attéon di Petipa/Drigo danzata dal coreano di cui sopra in occasione di un’altra competizione:

 

 

 

 

 

Annunci
2 commenti leave one →
  1. arte64 permalink
    17 agosto 2010 18:08

    Sì, devo dire anch’io che ho notato subito che la schiena era un attimino male impostata…

    ahahahahah

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: