Skip to content

Chansons de Bilitis

19 maggio 2011

Debussy compone le Chansons de Bilitis nel 1897 mettendo in musica, per voce di mezzosoprano e pianoforte, alcuni testi poetici dell’amico e poeta Pierre Louÿs. Torna poi sulla medesima raccolta nel 1901, quando elabora un nuovo ciclo di dodici brani intitolato Les Chansons de Bilitis per voce recitante e gruppo da camera, versione che all’epoca viene messa in scena solo in forma privata e con l’ausilio di quadri viventi.

E’  un periodo fecondo: del 1893 sono il Quatuor à cordes e il Prélude à l’après-midi d’un faune e nello stesso anno comincia a lavorare a Pelléas et Mélisande, che sarà rappresentata per la prima volta nel 1902. Inoltre tra il 1897 e il ‘99 scrive i Nocturnes per coro femminile e orchestra.

Il linguaggio di ispirazione “simbolista” che segna queste chansons si esprime attraverso una raffinata ricerca di sonorità e nuances che anticipano la scrittura delle opere pianistiche più tarde. I percorsi armonici e l’utilizzo di scale esatonali testimoniano l’evoluzione verso il linguaggio impressionistico, impreziosito di tanto in tanto dal tono “aulico” determinato da cadenze e stilemi di matrice classica, facilmente riconoscibili  nel chiaro impianto tonale.

L’omonima raccolta poetica di Pierre Louÿs, pubblicata nel 1894, è di soggetto erotico e ambientazione mitologica-pastorale. L’autore immagina che i poemi siano opera di una donna dell’antica Grecia, dal nome appunto Bilitis, cortigiana e contemporanea di Saffo: in effetti, alcune liriche della raccolta prendono spunto proprio da poesie di Saffo o da altri poemi dello stesso Louÿs, che è considerato ancor oggi un poeta di rilievo – anche  per la scelta di tematiche inusuali al suo tempo.

§

Trovate qui il capitolo dedicato alle Chansons de Bilitis incentrato sul rapporto tra metrica musicale e poetica – tratto dalla tesi Viaggio nell’Europa musicale: il lied tra ‘800 e ‘900. Analisi di alcuni importanti cicli liederistici da Schumann a de Falla che ho presentato all’esame di laurea sostenuto nello scorso settembre.

Invece qui di seguito potete ascoltare l’esecuzione delle medesime da parte del mezzosoprano Irene Molinari e della sottoscritta al pianoforte,  sempre in occasione del mio esame di laurea in Discipline Musicali –  Musica vocale da camera.

 

§

§

Annunci
4 commenti leave one →
  1. arte64 permalink
    19 maggio 2011 12:50

    Non le conoscevo. Sono molto belli, e tu sei molto brava!

    • taniapallabazzer permalink*
      19 maggio 2011 19:02

      A me piace moltissimo Debussy, è raro trovare in Italia una cantante che abbia voglia di cimentarsi con pagine come queste. …….Grazie!!!

  2. arte64 permalink
    20 maggio 2011 07:36

    Anche la cantante infatti è molto brava, e “coraggiosa”.

    • taniapallabazzer permalink*
      20 maggio 2011 19:03

      Sì, è brava, attenta al testo, alla pronuncia, al rapporto tra testo e musica. Rari sono i cantanti che siano anche…musicisti!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: