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Ritratto – V

4 luglio 2011

Mi è capitato di veder danzare in palcoscenico ballerini dai corpi che potrei definire burrosi: corpi morbidi, con muscoli evidenti che, scivolando l’uno sull’altro, guidano i movimenti con armonia controllata, se non con grazia; corpi che respirano. In aula non mi è capitato di osservarne che raramente: un giovane che studiava teatro danza a Milano tanti anni fa, forse un allievo dell’And negli ultimi anni.

Ma come Percy non avevo mai visto nessuno: almeno, da vicino. Percy è diverso: Percy è pannoso. Percy mostra i passi nuotando nella panna montata. E’ giovane, biondo, emozionato. Ha appoggiato il suo Mac sul pianoforte e ogni tanto viene a controllare la struttura dell’esercizio che vuole spiegare, così i tempi della lezione si dilatano senza proporzione, ma pazienza. Ogni suo movimento esprime una grazia assoluta con qualsiasi dinamica: lo chiamerei soft – control. Queste qualità sono evidenti specialmente negli arti superiori, nelle spalle e nelle mani. La lezione rispecchia tale impostazione, concentrandosi, come mi è sempre capitato di notare nelle lezioni di classico destinate ai danzatori di contemporaneo, sulla continuità del movimento e sul rilassamento o rilascio; tuttavia lavora quasi sempre in velocità – nei passi dinamici come degagé, frappé, ma anche tendu – in un modo a cui nessuno dalle nostre parti è realmente abituato: il movimento è spesso eseguito “stretto” anche nell’ambito di un tactus moderato. La mia musica ne risente subito: tendo a suonare in modo fluido, con una sonorità coperta, senza eccessi. A certe velocità (e a certa…fluidità!) nei giri  e nei salti al centro non sono per niente abituata, ed è comunque faticoso; eppure qui si respira davvero.

Grazie alla panna montata.

§

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9 commenti leave one →
  1. arte64 permalink
    5 luglio 2011 19:49

    slurp
    😉

  2. monicavannucchi permalink
    5 luglio 2011 22:55

    … e come si chiama questo Percy di cognome? e da dove viene un così appetitoso danzatore? e come lo guardano gli allievi? avranno l’acquolina alla bocca spero!
    sono curiosissima… m.

    • pioggiadinote permalink*
      6 luglio 2011 12:49

      Ma come, non mi dicevi che tua nonna ti raccomandava di non fare mai nomi….?
      Comunque mi sa che sono io ad esser più sensibile del solito…ma sarà anche perché nell’ultimo mese i maestri con cui ho dovuto lavorare….mamma mia….

  3. monicavannucchi permalink
    6 luglio 2011 17:23

    Ti ho detto questo? ma va’?! comunque è vero, mai fare nomi in pubblico…. in privato poi ne parliamo eh eh eh! vado a fare il gelato di pistacchi con la gelatiera che ho finalmente sottratto alla genitrice: in tema di panna ci siamo no? ti abbraccio, m.

    • pioggiadinote permalink*
      7 luglio 2011 13:01

      Possiamo chiamarlo Percy-Pan (Peter Pan + Spray Pan)…!

  4. arte64 permalink
    7 luglio 2011 20:32

    Percy Pan-na.

  5. monicavannucchi permalink
    7 luglio 2011 22:07

    Percy Pan-na ah ah, grandioso arte64!! 🙂 monica

    • pioggiadinote permalink*
      7 luglio 2011 22:43

      Mi sa che voi due non conoscete la mitica spray pan…….

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