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Lezione di danza contemporanea – I

19 ottobre 2011

Un anno accedemico interessante, quello appena trascorso: l’incarico di Percussionista accompagnatore, svolto in una felice simbiosi con la mia figura più consueta di pianista; collaborazioni con docenti sia di tecnica classica che moderna con i quali non avevo mai lavorato prima, e con cui nella maggior parte dei casi si è instaurato un legame umano e artistico profondo, fruttuoso; l’occasione di realizzare progetti da tempo pensati.

Con il corso VI-VIII ad indirizzo classico abbiamo preparato l’esame finale: dalla lezione di tecnica classica, al repertorio classico, alla prova di contemporaneo. Lavorare con Laura Martorana è stata un’esperienza davvero arricchente per me: una coreografa con una vera e profonda predisposizione per la docenza, capace di descrizioni appassionate vivide ed esaustive allo stesso tempo, che ha consentito anche a me di assorbire, indirettamente, spiegazioni di concetti dei quali non conoscevo la genesi, anche avendo accompagnato stages e lezioni di tecniche moderne e contemporanee per professionisti. L’organizzazione didattica, che non dipendeva dalla docente né da me, non ha dato la possibilità al corso di maturare e sperimentare a fondo tutti gli insegnamenti. Ma abbiamo preparato una buona lezione finale, di cui propongo la visione e l’ascolto in due episodi.

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La prima parte è dedicata agli esercizi iniziali a terra e in piedi.

Esercizio a terra. Improvvisazione pianistica libera da schemi metrici; le allieve a prima vista si muovono all’unisono, ma in verità è la musica che segue al momento la loro dinamica, mentre loro non hanno tempi di esecuzione prefissati (Boundless ©).

Esercizio di bounces. Tema originale adattato alla dinamica e struttura dell’esercizio (Music for bounces I ©). 2/4

Primo esercizio. Combinazione su un tempo accentato binario. Red rhytm © è infatti un brano pianistico in stile blues in 2/4, strutturato qui in modo opportuno.

Secondo esercizio: testa. Melancholy circus © è un mio brano in 3/4 nato come un’improvvisazione e sviluppatosi poi come autonomo. Sono capace di immodestia e lo ritengo un bellissimo pezzo, eseguito con la giusta espressività dolcemente scanzonata (infatti è proposto integralmente).

–  Terzo esercizio: piedi. Qui ho scelto le percussioni. Si adattano meglio, per chiarezza e trasparenza del prodotto sonoro,  alla “meccanicità” del movimento di tendu, qui semplicissimo con cambi di peso e direzione (Improvisation I for drums).

Pliés. Tipico esercizio di pliés dove ho riproposto The purple song ©, un mio tema a cui sono affezionata e apprezzato da moltissimi insegnanti (che talvolta ripropongo anche in lezioni di classico avanzate, per danzatori di contemporaneo).

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Vi rimando al prossimo post per le fondamentali conclusioni.

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11 commenti leave one →
  1. 19 ottobre 2011 11:53

    Sì, danzare.

  2. monicavannucchi permalink
    20 ottobre 2011 09:44

    Queste sì che sono cose utili! potermi confrontare con materiale così ricco di spunti è per me veramente un regalo… grazie. Ah , e il pezzo Melancholy circus , hai ragione, è bellissimo. Brave, a te e a laura. m. (anche il corso mi sembra carino, ma stanno tutte insieme dal sesto all’ottavo?)

    • pioggiadinote permalink*
      20 ottobre 2011 11:24

      DUrante l’anno hanno fatto lezione in due gruppi separati, sesto e settimo+ottavo; in sede d’esame (previsto solo per il 6° e 8° ma non per il 7°) si sono riunite. Ovviamente nella parte di tecnica classica l’8° aveva alcuni esercizi differenziati ed al centro alcuni in più rispetto al sesto.

      grazie…per me il tuo giudizio conta molto. 🙂

      …e a domani!

  3. 22 gennaio 2013 13:46

    Buon giorno Tania mi chiamo Irina, sono russa di Mosca, ma abito in Italia da 19 anni. Svolgo tantissime attività, ma abitualmente accompagno lezioni di danza classica presso le scuole private. Dovrei affrontare una prova suonando per un’audizione di danza contemporanea e il Suo blog mi è stato di grande aiuto. Grazie anche dei suoi articoli intelligenti.

    • pioggiadinote permalink*
      22 gennaio 2013 22:53

      Buona sera a lei Irina, benvenuta qui e grazie dei suoi apprezzamenti. Leggo nel suo link della sua vasta esperienza quale critico, insegnante, pianista…e mi sento particolarmente gratificata. Chissà se le affinità professionali ci porteranno ad incontrarci di persona, prima o poi!

      • 23 gennaio 2013 10:15

        Buon giorno Tania io ci terrei tantissimo, se vengo a Roma, posso contattarLa? Non so quando succederà… ma prima o poi succederà! Anche oggi ho cominciato la giornata con l’ascolto della Sua musica, devo confessare, sono una verdiana inguaribile anche se amo tanti tipi di musica diversa dalle opere di Verdi che è la mia stella, eppure ascoltare la musica delle Sue lezioni mi produce delle emozioni forti, mi fa volare verso i mondi ancora non esplorati. Il Plié lo trvo molto affascinante, toccante, profondo.

      • pioggiadinote permalink*
        23 gennaio 2013 23:22

        Sono molto lieta di suscitarle queste emozioni attraverso la mia musica – e sono contenta specialmente perchè ciò avviene…anche al di fuori di una lezione di danza.
        Come no, quando capiterà a Roma mi scriva e sarò felice di conoscerla.
        Nel frattempo, buona musica (tutta…la buona musica!).

  4. 25 gennaio 2013 09:05

    Buon giorno, la fine della frase è davvero bella… TUTTA LA BUONA MUSICA!

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  1. Lezione di danza contemporanea – II « Pioggia di note…sui danzatori

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