Una piccola rivoluzione

A volte mi domando che fine abbia fatto il mio istinto di sopravvivenza. Ma la risposta è già nelle mie mani: sono viva! Perciò, ha funzionato ancora una volta, quell’istinto. O più volte. Certo, potrebbe avermi salvato la casualità degli eventi; l’abbandono di campo dell’antagonista o degli interlocutori; oppure l’insieme di più fattori, quindi la casualità, l’altrui abbandono di campo e anche un po’ di quel mio istinto.
L’istinto di sopravvivenza talvolta è dormiente, in pausa, ma può risvegliarsi improvvisamente. Una voce che proviene dall’interno, dalla mia mente, viene a rammentarmi la visione lucida di ogni cosa, che già mi è nota ed è un mio patrimonio. Quella lucidità è, in molti casi, la mia ancora di salvezza.
E quindi non si tratta di essere travolti dalla tempesta e di salvarsi come per miracolo: non sono mai stata davvero in balìa degli eventi, o delle passioni e delle azioni sconsiderate che le passioni possono suscitare. Ho scelto di farmi trascinare, sapendo che ad un certo punto ogni cosa poteva interrompersi. Ho sentito che alcune sensazioni erano spiacevoli e dolorose e che non corrispondevano ai miei desideri, ma costituivano forse una risposta alle mie domande e mi indicavano già la direzione da prendere. Ma allo stesso tempo mi lasciavo irretire da me stessa, dal mio specchio, incantata e vessata dall’apparire e scomparire misterioso del mio oggetto del desiderio, dal fascino del démone che abita dentro di me, di noi. Il démone a cui ho acconsentito, senza mai del tutto capire se fosse una mia o altrui emanazione. Il démone che mi faceva sentire posseduta da una volontà che non era la mia, in questo rappresentando il mio desiderio umano, recondito, di essere strappata via dal mio destino, da me stessa, ma anche contenendo in sé la spiegazione della sua stessa fine.
D’altronde, se non una magìa, un prodigio, una rivoluzione, un atto di forza…che cosa mai riuscirà a deviare il nostro destino? Io penso che il tentativo di espugnare a un dio lo svolgimento delle cose, a volte consista semplicemente nell’impegnarsi per raggiungere un sogno o un’idea, la cui realizzazione è possibile – ma non sicura.
Così alla fine a volte si resta con quella stessa frase pronunciata tra sé negli anni prima: “In un’altra vita…”. Ma una piccola rivoluzione, nel frattempo, è avvenuta. Io non sono più esattamente la stessa, ho vissuto, ho creduto.
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